Dietro le quinte
Milano, Lombardia, Italia
Titolo della creazione: Dietro Le Quinte.
Genere: Danza, teatro danza, recitazione.
Autori: Ylenia Raviola, Elisabetta Coraini.
Interprete: Ylenia Raviola.
Sinossi: Dall’inclinata angolazione di una buia quinta, i miei contorni vengono percorsi da ricordi cronologici danzati e recitati che, rotolando come sassi in un torrente, estraggono dal silenzio le emozioni più profonde.
“Dietro le Quinte” è uno spettacolo danzato e recitato, una sorta di lettura del mio libro autobiografico che ripercorre i punti salienti della mia esistenza, dal soggiorno nel ventre materno, agli episodi esilaranti della mia infanzia, traumi, cadute e rinascite…
Una lettura di un vissuto finora passato inosservato…
60 minuti circa tra lacrime e risate, tra monologhi e coreografie.. tutto all’insegna delle emozioni, della mia verità.
Vengono affrontati temi sociali, di denuncia, spunti di riflessione e di supporto.
Perché scegliere di diventare passeggeri della mia zattera emotiva?!
Per ascoltare la voce di un silenzio che, accumulandosi lungo i canali della mia emotività, ha preso forma… Una forma che fa rumore.
Per osservare un percorso, per contribuire a fare di un tempo limitato un’eterna coesione multidimensionale.
More Sono (solo) parole
Milano, Lombardia, Italia
Autori: Elisabetta Coraini, Ylenia Raviola.
Genere: Teatro danza.
Musiche: Crystallize – Lindsey Stirling, Bella così – Chadia Rodriguez feat. Federica Carta, Sono solo parole - Noemi, The Addams Family, Pumplin blood – NONONO, Mad world - 2WEI, Tommee Profitt, Fleurie, Coppelia: Waltz of the Doll, Felicità – Al Bano e Romina Power, Sorry – Madonna, Vogue - Madonna, Arrival of the birds - The Cinematic Orchestra, Lose control – Teddy Swims.
Voci: Rocky Alvarez, Andrea Brancone, Demetrio Bazzotti, Ilaria Cagia, Deborah Caporale, Erica Cattoretti, Lavinia Chercher, Elisabetta Coraini, Valentina De Cecco, Rocco Di Gioia, Federico Di Sante, Francesca Ferrari, Massimiliano Gaita, Cloe Galimberti, Rosa Ioia, Irene Lay, Alex Lazzarin, Maria Livrieri, Simona Maccarone, Fabrizio Mapelli, Giordana Moletta, Fulvia Patrizia Olivieri, Gaia Papadia, Alice Piro, Luigi Raguseo, Rosy Raviola, Robert Rusu.
Durata: 60 minuti
Oggetti di scena: Porta, fogli di carta con mio nome e richiesta recensione, specchio, tavolino, 3 sedie, mazzo di carte, cuori di carta (3), piatto con spaghetti, borsone/sacchetti, lucine, pallina da tennis, dolce, auricolari.
SINOSSI:
“Le parole sono armi e sanno far male”.
Il fuoco lacera quando la sua fiamma ha penetrato irrimediabilmente l’area di conquista, il legno, prima di scheggiarsi, sbiadisce. Così è stato per me.... Partendo dalla parete più superficiale del mio instabile edificio, ho intrapreso un graduale percorso di schiaritura, di sottrazione. Da una tela bianca, privata della sua composizione naturale, uniformata alla mono dimensionalità, ho fabbricato silenzio, annientato spigoli, ridotto lo spessore.
Perché? Forse per sopprimere il rimpianto di non essere abbastanza, forse per non essere più…. TROPPO!
Cos’è rimasto di me? Il clone dell’umanità ai margini del delirio… Ma come ci sono arrivata, vi chiederete…. È bastata una manciata di parole…
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